Che cos’è la calma per un bambino? E’ ciò che i genitori trasmettono attraverso il loro modo di porsi, di reagire agli imprevisti e di accogliere i vari momenti della giornata. Nella calma il bambino cresce, sviluppa creatività, riflette, autoregola le sue emozioni.
E’ importante ricordare che il bambino sente e vive in prima persona tutte le emozioni degli adulti. Però, a differenza loro, non può controllare il proprio disagio: questa condizione lo blocca nella sua spinta ad esplorare, a creare, a riflettere e apprendere.
Ma perché il mio bambino è nervoso e non si calma?
I bambini che appaiono agitati, nervosi e irascibili spesso stanno rispondendo nell’unico modo che conoscono a ciò che provano e che percepiscono dall’ambiente che li circonda. Se i genitori sono stressati, ansiosi, arrabbiati, stanchi della giornata, i bambini, non riescono a verbalizzare ciò che provano e scaricano la tensione del clima emotivo in cui sono immersi, attraverso un aumento dell’attività motoria. Inoltre, lo stress, l’ansia, la rabbia dell’adulto li portano più rapidamente al limite della loro tolleranza, abbassando il loro limite di sopportazione alla frustrazione. Questo comporta:
- maggior nervosismo
- più pianti
- più sfide
- difficoltà nell’addormentamento
- notti distubate
In questi casi, l’agitazione e la mancanza di regolazione dei bambini va considerata una comunicazione, una richiesta di aiuto rivolta all’adulto; ” ho bisogno che tu sia la mia calma per potermi sentire meglio”.
E come gestire la rabbia? Accogliendola
Il bambino immerso in un clima emotivo che trasmette nervosismo e tensione, arrivando più rapidamente al limite della frustrazione, può manifestare il disagio arrabbiandosi molto e spesso.
Non sta facendo i capricci, sta manifestando un malessere. Quindi, non possiamo correggere il suo comportamento. Ma come gestire la sua rabbia? Possiamo gestirla non facendoci contagiare (arrabbiandoci a nostra volta) e ascoltando il suo bisogno di essere aiutato. Possiamo farlo in 2 passaggi:
- verbalizzando al bambino il suo malessere e le motivazioni alla base: “Sei arrabbiato, perché non vuoi lavare i denti. Io e papà siamo un po’ nervosi e tu non ti senti bene quando alziamo la voce (siamo di fretta, siamo preoccupati…), sai cosa facciamo? Prima di lavare i denti ci leggiamo una favola, vicini, vicini”.
- cambiando il clima emotivo in casa: abbassando i toni di voce, procedendo da routine a routine con calma, spegnendo gli audiovisivi, rallentando i movimenti e i gesti.
Ma come diventare un genitore calmo?
Oggi è molto difficile essere genitori calmi, perché il lavoro, le responsabilità, la difficoltà a ricevere aiuti dai nonni che spesso lavorano ancora, da parenti che sono lontani, impone a tutti un ritmo frenetico e molto diverso da quello di cui hanno bisogno i bambini.
Un’ indicazione importante da cui partire, che può aiutare a cambiare il clima, è spegnere il cellulare, la TV e il computer, dando spazio in questo modo a un tempo dedicato solo alla relazione familiare. Questo perché il sistema nervoso ha bisogno di un reset per ricalibrarsi e procedere ad un altro ritmo: non essere sollecitati da e-mail, telefonate, appuntamenti del giorno dopo, notizie negative al telegiornale ecc. placa il sistema nervoso, permettendo a te e al tuo bambino di ritrovare la vostra modalità comunicativa tranquilla e modulata sui suoi tempi.
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