Cosa aiuta il buon sonno?

Il sonno dei bambini è molto prezioso: per il loro buon sviluppo emotivo, cognitivo e fisico e per il riposo di mamma e papà che necessitano di recuperare le energie.

Il sonno dei bambini è molto prezioso: per il loro buon sviluppo emotivo, cognitivo e fisico e per il riposo di mamma e papà che necessitano di recuperare le energie.

👶👶👶 I miei tre figli, passati i primi 5-6 mesi, hanno dormito continuativamente tutta notte e, se qualche volta si svegliavano, avevano sempre le mie braccia pronte per accoglierli, tranquillizzarli e riaccompagnarli nel sonno. Intorno ai 2-3 anni si addormentavano in autonomia molto tranquillamente. Questo perché ho sempre riposto molta attenzione a fattori come il mio stato emotivo, ho sempre dato importanza alla cura dei momenti e dell’ambiente ai piccoli rituali di cui avevano bisogno (come la lettura di un libro, l’acqua, la pipì dell’ultimo momento 😏) e alle buone routine.

Nei nidi, calcolando 100 bambini a stagione, ne ho accompagnati più di 2000, risolvendo sempre i problemi di addormentamento e sostenendo i bambini con i loro tempi e tanta dolcezza, aiutandoli a raggiungere l’autonomia prima della scuola dell’infanzia.

Ma quali sono i fattori che favoriscono il sonno?

Molte volte si è portati a pensare che chi ha bambini che dormono sia fortunato. Il temperamento di ciascun bambino può incidere sicuramente sulla predisposizione a lasciarsi andare e al mantenere presto un sonno prolungato, ma l’ambiente ha sempre un influenza primaria, tanto da intervenire positivamente anche sui bimbi più agitati.

Ma vediamo insieme i fattori che favoriscono sia gli addormentamenti che i sonni prolungati.

Stato emotivo familiare

Lo stato emotivo familiare – fatto di la serenità e assenza di fretta, stress o preoccupazioni – è essenziale. I bambini assorbono e vivono in prima persona le nostre emozioni: se qualcosa disturba la quiete, non riescono a lasciarsi andare. Del resto, lungo la nostra evoluzione, è stato fondamentale per la sopravvivenza della specie addormentarsi profondamente solo se certi di di trovarsi in un luogo sicuro; al contrario, in contesti meno protetti, la preoccupazione degli adulti faceva sì che tutti, compresi i bambini rimanessero in allerta e pronti a reagire in caso di attacco.

Movimento e gioco libero all’aperto

La luce naturale favorisce il rilascio di melatonina nelle ore serali e notturne.

Inoltre, è importante garantire ai bambini la dose di sfogo motorio libero, senza regole né limiti all’aria aperta. Al chiuso i bambini non possono esplorare cose nuove e non possono utilizzare il loro corpo come richiesto dalla loro natura: correre, saltare, rotolare, fare giochi che implichino piccole sfide, sviluppare equilibri, forza e velocità, tutte esperienze che stimolano il corpo e portano al rilassamento serale.

Consiglio per il sonno: concentra i giochi eccitanti e dinamici nella mattina e nel pomeriggio, evitando le ore serali, dalle 18 in poi.

Regola d’oro

Dopo le 18 meglio rallentare i ritmi e iniziare con le buone routine che fanno sentire il bambino coccolato e tranquillo nella sua casa e fra le sue cose. E’ da questo momento che il suo corpo inizia a prepararsi

L’alimentazione

L’alimentazione serale è molto importante. A cena meglio evitare i dolci e alimenti eccitanti come il cioccolato, che causando picchi glicemici disturbano il riposo con irrequietezza e risvegli notturni. Meglio preferire alimenti integrali (pasta, riso, pane), latticini, banane, tacchino, pesce, legumi e uova. Infine, è consigliabile cenare 1-2 ore prima di andare a letto.

❤️ Hai provato tutte queste cose e il sonno resta un problema?

✨Non scoraggiarti. Sono qui per aiutarti a trovare una soluzione personalizzata per tuo figlio. Prenota subito una consulenza gratuita per scoprire quali soluzioni sono più adatte a te e .

Facebook
Threads
WhatsApp

Articoli collegati

La nascita può rendere un po’ tristi anche i papà

In genere si sa che dopo il parto le mamme possono sentirsi non felici come si aspettavano a causa dell’adattamento che comporta la vita con un neonatino.

E’ invece poco noto che anche ai papà può succedere la stessa cosa. Cari papà, è normale, l’importante è non sentirsi sbagliati, ma accettare la condizione di passaggio che si sta vivendo.

Leggi di più